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Running: Correre per dimagrire: idee e consigli

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L’arrivo dell’estate porta con sé tanti buoni propositi salutistici. I mesi estivi sono ormai diventati il banco di prova per chiunque voglia mostrare un fisico asciutto e tonico. Per non farsi trovare impreparate, sempre più persone hanno scoperto il running. D’altronde, la prova costume è un cliché proprio di questa stagione tanto amata, ma allo stesso tempo invisa perché “obbliga” le persone a fare i conti con gli sgarri invernali.

Chi dice che una persona con qualche chilo in più non possa andare in spiaggia? Non è così infatti, avere un paio di chili in più non è certo un problema. Anzi, si dice che gli uomini con un po’ di pancetta siano tutto sommato affascinanti. Va detto, però, che se i chili cominciano ad essere più di un paio, allora la questione non coinvolge solo l’estetica, ma anche la salute.

Sempre più persone, per ovviare a questi chili in più e per sentirsi meglio con il proprio corpo, stanno prendendo l’abitudine di andare a correre. Questa pratica ha varie definizioni, tutte in inglese: running, jogging, footing. Ma esattamente, cosa significano? Perché tre modi per dire, forse, la stessa cosa?

Cos’è il running?

Il running è la pratica che si avvicina molto di più, rispetto al jogging e al footing, all’agonismo. Se negli altri due casi parliamo di iniziativa sporadica e saltuaria, nel caso del running invece si necessita di molta costanza e di allenamento specifico.

Fare una breve corsetta quando capita non è praticare running. Questa disciplina cardio, tale è a tutti gli effetti, possiede dei meccanismi molto ben inquadrati. Nel running ci si cronometra ed è consigliabile cambiare velocità di marcia in base all’obiettivo che si è prefissati. Una differenza sostanziale con il footing, infatti, è che quest’ultimo rappresenta una prova di resistenza.

Nel footing, non si cambia praticamente mai la velocità di marcia, anzi, va sostenuto un passo lento e regolare. Il running è maggiormente “libero” da questo punto di vista, permettendo a chiunque di scegliere la velocità in base alle proprie caratteristiche fisiche e all’abitudine che si ha con questo sport.

Qual è, però, la differenza più evidente che rende il running una disciplina del tutto particolare? Il raggiungimento del proprio scopo, dimagrire, abbracciando anche l’amore per la natura e la passione per i sentieri impervi. Non stiamo parlando di escursionismo, lì si aprirebbe tutt’altro capitolo, ma di specialità denominate trail e natural running.

Natural running: natura e salute

Correre al parco tra gli schiamazzi dei bambini non è il massimo, lo è ancora meno scegliere un percorso cittadino. Per dimagrire e pensare davvero alla propria salute a 360 gradi, va praticato proprio il natural running.

Di cosa si tratta? Lo dice la parola stessa. Correre in ambienti naturali, perlopiù sentieri, in modo da sentirsi un tutt’uno con la madre terra e per aumentare esponenzialmente i benefici sul proprio corpo e sul proprio organismo.

Può mai essere salutare al cento percento correre tra lo smog? Crediamo proprio di no, così il natural running risulta essere la scelta migliore per chiunque abbia bisogno di perdere qualche chilo di troppo, facendo del bene anche ai propri polmoni e anche alla vista. Un sentiero nei boschi, una collinetta, una distesa pianeggiante sono luoghi che fanno bene al fisico e allo spirito.

Per praticare il running seriamente è necessario però dotarsi dell’attrezzatura di base. Abbiamo detto che non si tratta di escursionismo, ma l’essere immersi nella natura ci obbliga a prendere alcune piccole contromisure.

Attrezzatura di base per il running

In primo luogo, è bene portare con sé uno zainetto da campeggio o anche un semplice marsupio, in modo da avere sotto mano gli accessori che ci servono di volta in volta. Non c’è bisogno di grande capienza, l’importante è che non facciano da impedimento.

Cosa molto importante quando si corre è reidratarsi perché la sudorazione ci fa perdere liquidi e sali minerali. È bene, dunque, portarsi una borraccia e, perché, no una borsa termica.

Altro oggetto fondamentale, come abbiamo accennato qualche paragrafo fa, è il cronometro, per capire se siamo in linea con i nostri obiettivi e per cercare di migliorarsi. Importante anche l’abbigliamento. Tute leggere e scarpe adatte alla situazione sono d’obbligo. Delle scarpe da ginnastica potrebbero anche andare bene, ma esistono le scarpe da running, progettate per la miglior esperienza possibile.

In cosa differiscono dalle altre scarpe? Le scarpe da running sono minimaliste, progettate appositamente per questo, ammortizzano perfettamente i passi. Uno dei fattori da tener conto quando si pratica running, infatti, è come si appoggia il piede. Dopo un po’, le piante dei piedi potrebbero risentirne, stessa cosa vale per il tallone. Quando si corre, il tendine di Achille viene sollecitato e iper-stimolato, cosa che può provocare crampi e dolore.

Le scarpe da running possiedono un differenziale, cioè la differenza di altezza tra pianta del piede e tallone, di non più di dieci millimetri. Questa caratteristica permette ai piedi di appoggiare perfettamente al terreno, senza sollecitare una zona piuttosto che un’altra.