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Come guidare un Hoverboard: guida per l’utilizzo corretto senza rischi

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Hoverboard, scooter elettrico autobilanciato, tavola biciclica autobilanciata… Sono molti i nomi per chiamare lo stesso oggetto: un leggero ed economico dispositivo di trasporto personale, facilmente utilizzabile da adulti e bambini. Comunemente associato al segway, si differenzia da questo per la presenza di due ruote laterali più piccole, invece di un’unica ruota centrale più grande. Le piattaforme snodate presenti alla base vengono sollecitate da un sensore di peso che, lavorando in sinergia con un giroscopio, aziona il movimento.

Già dal 2014 i primi hoverboard vennero utilizzati in Cina, penetrando il mercato grazie al loro prezzo molto contenuto e alla loro manegevolezza. Già dopo un anno, grazie anche a numerosi testimonial provenienti dal mondo dello spettacolo, l’hoverboard diventa un elemento riconoscibile anche nel mercato occidentale.

Nella cultura pop, hoverboard è collegato a doppio nodo con il celebre film “Ritorno al futuro” dove un giovanissimo Michael J. Fox, nei panni di Martin Mc Fly, fugge a bordo di uno skateboard senza rotelle, capace (seppur per un lasso di tempo molto limitato), di librarsi addirittura sulle placide acque di una fontana cittadina. Anche se non ancora capaci di fluttuare (ma chissà cosa ci riserverà il futuro!), gli hoverboard moderni riescono a superare piccoli ostacoli e muoversi su terreni leggermente accidentati. Di certo è ancora impensabile immaginare di poter utilizzare l’hoverboard come mezzo di spostamento “universale” ma già è comune vedere giovani e meno giovani divertirsi a bordo di questi mini-veicoli.

Come si guida un Hoverboard?

Di sicuro è necessario un minimo di pratica, neanche lontanamente paragonabile a quella necessaria per portare in sicurezza la bicicletta, ma è raro riuscire a guidarlo subito dopo averlo tolto dalla scatola. Il primo step è quello posizionare orizzontalmente la tavola a terra, con le ruote parallele alle proprie spalle. Senza paura, bisogna poi salire, un piede alla volta, posizionando i piedi sulle pedane che si trovano in corrispondenza delle ruote. Alcuni modelli presentano un grip che dona aderenza alle suole, facendo in modo che il piede non si sposti accidentalmente.

Una volta saliti sull’hoverboard, non sarà difficile restare in equilibrio: il meccanismo di giroscopio e contrappesi renderà la tavola perfettamente parallela al suolo e, se si resta immobili e con il baricentro a piombo sul centro della tavola, questo non si muoverà di un millimetro. Una volta decisa la direzione si potrà comandare lo spostamento semplicemente spostando il peso del proprio corpo in avanti o all’indietro (in quest’ultimo caso bisogna sempre essere attenti alla presenza di altri veicoli o di altre persone!).

Come girare su un Hoverboard

La prima vera difficoltà si ritrova nel curvare la direzione dell’hoverboard. Basta ricordare la “regola degli inversi”: per girare a destra bisogna spingere in avanti il piede sinistro; per girare a sinistra bisogna invece spostare in avanti il piede destro. La velocità di “virata” dipende dall’intensità con la quale si sposta in avanti il piede opposto. Dopo il primo periodo di sperimentazione, questo movimento diventa istintivo e quindi molto più semplice da attuare.

Ultima capacità da acquisire (e forse la più difficile) è quella relativa alla discesa dall’hoverboard. Dopo essersi assicurati che questo non sia più in movimento, bisogna spostare velocemente a terra il primo piede (è ininfluente quale dei due), mantenendo l’altro perfettamente immobile sulla tavola. Una volta effettuata questa operazione, si può spostare l’altro piede e recuperare l’hoverboard.

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