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Difendersi dal caldo nella stagione estiva? Non c’è niente di meglio che…

caldo docce da esterno

“Si parla del tempo che fa per non parlare del tempo che passa”, diceva un personaggio di un celebre film di Jean Pierre Jeunet. Ma il poeta che pronuncia queste parole lo fa al sicuro, in un bar, presumibilmente con l’aria condizionata. Come fare, invece, per tutti gli altri che non possono permettersi di investire intere giornate a bere Merlot ed attendere l’amore in un grazioso bar di Parigi? Bisogna correre ai ripari.

Ci sono tanti modi, dai più tradizionali (come bere acqua più volte al giorno, a piccoli sorsi, senza dover attendere di sentire la sete prima di farlo) a quelli più tecnologici (e quindi all’installazione di costosi condizionatori o deumidificatori a parete). Ma di sicuro il più divertente, per chi possiede un piccolo spazio extra moenia, magari un giardino o un piccolo appezzamento di terra, è l’installazione di una comoda doccia da esterno. Le docce da esterno, infatti, sono utilizzabili dall’intera famiglia, fornendo una valida alternativa (ovviamente durante il periodo estivo o più in generale durante le stagioni calde) alla doccia interna. Non hanno bisogno di manutenzione né di lavaggi come invece bisogna per forza fare con le docce interne. Il materiale con cui generalmente sono costruito resiste agli urti e agli agenti atmosferici, quindi basterà davvero non esagerare con gli urti e gli scossoni, ed una doccia da esterno di media qualità può resistere per anni al suo posto, svolgendo egregiamente la sua funzione.

Tra le pochissime accortezze, ma è di ordine generico e vale per ogni strumento che prevede l’utilizzo dell’acqua corrente, c’è quella di limitare l’accumulo di calcare nei forellini del soffione, onde evitare l’occlusione degli stessi. Per far ciò, se non si vuole utilizzare un prodotto chimico specifico, si può tranquillamente provare con un rimedio tanto antico quanto valido. Dopo aver svitato il soffione, bisogna immergerlo per un intero giorno in un contenitore in plastica od in vetro, fino a ricoprire tutta la zona interessata dall’azione di disincrostazione con dell’aceto di vino o di mele. Dopo aver atteso almeno 24 ore, l’azione dell’aceto avrà dato i suoi frutti: il risultato sarà evidente sin da subito. Tocco finale, in caso di incrostazioni molto coriacee e che non sembrano dare risposta al semplice metodo dell’aceto, è quello di cospargere la superficie con abbondante baking soda (bicarbonato di sodio, facilmente recuperabile in qualsiasi negozio di alimentari) e strofinare energicamente con un vecchio spazzolino.

Le docce da esterno possono essere utilizzate, oltre che per difendersi dal caldo e dall’afa, come comodo e pratico strumento per lavarsi dal sudore e dallo sporco della giornata prima di entrare in piscina. E, viceversa, per eliminare il fastidioso cloro rimasto sulla pelle, dopo un bel tuffo in piscina.

Le docce da esterno contro il caldo

Il prezzo delle docce da esterno non è elevato anche se ovviamente è la marca, la fattura ed i materiali a fare da discriminante. Esistono docce da esterno molto economiche (da cui non ci si può aspettare moltissimo in termini di qualità e di durata) e di fascia alta. Ma fortunatamente gran parte di queste si pongono in quella zona mista che prevede un ottimo rapporto tra qualità, prezzo e robustezza. Non resta che scegliere ed aprire il rubinetto!

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