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Il vino biodinamico è migliore del vino biologico?

Spopola sempre più il vino biodinamico nei supermercati e sulle nostre tavole: etichettato da alcuni come pregiato, il vino biodinamico è migliore del vino biologico?
Ci siamo posti questa domanda, fondamentale per gli amatori del vino, e abbiamo annotato tutte le differenze scoperte.

Agricoltura biodinamica: che cos’è

La pratica dell’agricoltura biologica risale al 1924, dunque molto prima dello sviluppo dell’agricoltura biologica. Il suo fautore è il filosofo Rudolf Steiner che impartiva dei veri e propri insegnamenti in materia: nella sua visione, la fertilità del suolo è collegata alle forze cosmiche, alla luna e alla posizione dei pianeti e l’azienda agricola deve autoprodurre il concime necessario.
Dunque, più che un metodo di produzione agricola, la biodinamica nasce come filosofia. Dal punto di vista pratico, è una forma di agricoltura biologica che si avvale di pratiche esoteriche.

Le suggestioni del vino

Il motivo per cui la biodinamica abbia preso consenso nella produzione del vino è forse collegata solo ad una questione di marketing: Steiner non si è mai occupato di questo prodotto e non si sente parlare di altri prodotti biodinamici. Nella vendita di vino pregiato e di alto prezzo, le emozioni e le sue suggestioni sono fondamentali.
Ma a parte questo, vi sono delle vere differenze tra vino biologico e vino biodinamico?

Il test sulle differenze del terreno

È della Washington State University lo studio condotto per più di sette anni sul confronto tra vini biologici e vini biodinamici: su tutta la superficie interessata sono state adottate le stesse pratiche di agricoltura biologica, con l’unica differenza che sono stati aggiunti dei compost spray tipici dell’agricoltura biodinamica.

Dato l’interesse recente per la biodinamica, e poiché sulle riviste peer reviewed non è mai stata pubblicata alcuna ricerca che confronti l’agricoltura biodinamica con quella biologica applicata alla viticoltura, nel 1996 abbiamo iniziato uno studio a lungo termine, replicato più volte, confrontando uva biologica e biodinamica in una vigna commerciale certificata biodinamica della contea di Mendocino. Il nostro obiettivo era determinare se fosse possibile misurare un qualche cambiamento nel suolo e nella qualità delle uve come risultato dei preparati biodinamici.

Niente di fatto: i terreni e le uve coltivate con le diverse pratiche non hanno differenze significative.

Il test sulle differenze del sapore

Lo studio sulle differenze tra il vino biologico ed il vino biodinamico è continuato confrontando il sapore: anche in questo caso, il vino è stato prodotto seguendo il medesimo protocollo. Gli assaggiatori, esperti e meno esperti, hanno assaporato in cieco il test.
Esistono differenze sensoriali percettibili tra vino biologico e vino biodinamico? Nessuna differenza rilevante anche sotto questo aspetto.

Facciamo quindi attenzione alle strategie pubblicitarie che ci indirizzano verso un determinato prodotto, pagandolo profumatamente, ma senza miglioramento alcuno o qualità superiore. Consigliamo la lettura di Le bugie nel carrello per approfondire il tema.

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