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Le favole che possono aiutare a superare i problemi ai bambini

Le favole possono aiutare a superare alcuni problemi e questioni della vita quotidiana dei bambini: la paura del buio, la separazione dei genitori, capire cos’è la morte e molti altri.
Sono tante le questioni che possono nascere dalla piccola creatura che sta crescendo e si pone domande, ma altrettante tante sono le questioni che provengono da contesti familiari e scolastici.
Le favole, le fiabe e le storie possono aiutarti nel trasmettere il giusto messaggio che vorresti dare a tuo figlio per aiutarlo ad affrontare e superare i problemi che gli si pongono davanti: vediamone alcune!

Superare la separazione dei genitori – Hansel & Gretel dei fratelli Grimm

La celebre favola dei due fratellini riportata in Hansel & Gretel è utile da utilizzare per affrontare le emozioni contrastanti di amore-odio che si ha verso i propri genitori.
La storia si svolge in più momenti: in un primo momento i due fratellini riescono a ritrovare la strada di casa, mentre la seconda volta riescono a sconfiggere la strega.
Il finale è fondamentale per lasciar comprendere ai più piccoli che anche i genitori possono sbagliare e che l’amore che si prova per i propri figli supera qualunque cosa: la storia, infatti, termina con il padre di Hansel e Gretel che si pente di averli abbandonati e va a cercarli.

Superare la paura di dormire da solo e la paura del buio – GGG di Ronald Dalh

L’avventura che vive la piccola Sofia, protagonista del libro GGG, può aiutare i bambini a prendere confidenza con i pensieri stravaganti che spesso hanno origine dopo un incubo o un sogno strano.
Sofia ha inizialmente paura di quello strano personaggio che la rapisce portandola in un paese dalle sproporzionate dimensioni; in seguito, capirà che si tratta di un gigante buono. Si ribalta tutta la storia quando Sofia si allea con GGG per contrastare i giganti cattivi: finale, dunque, rassicurante perché il bambino percepisce la sensazione di poter controllare anche momenti difficoltosi provenienti dal buio.
Sai che questo libro è divenuto anche un film? Il GGG – il Grande Gigante Gentile è stato diretto e prodotto da Steven Spielberg nel 2016.

Che cos’è la morte – C’era due volte il barone Lamberto di Gianni Rodari

C’era due volte il barone Lamberto è un breve romanzo adatto ai bambini curiosi sull’argomento della morte: può essere infatti utile a superare e accettare la morte di un caro, che continua a vivere anche nel ricordo delle persone che lo amavano.
Il barone Lamberto è infatti un vecchio uomo che riesce a stare in vita grazie alla servitù che è al suo servizio: ognuno di loro ripete ad alta voce il proprio nome ad alta voce, in un turno continuo. Grazie alle loro voci, il barone riesce a trovare la forza per combattere tutte le malattie di cui è affetto. Nel giorno in cui si interrompe questa catena, il barone decede. Il finale è a lieto fine, però, in quanto si risveglia al suo funerale, quando le persone pronunciarono di continuo il suo nome.

Per i bambini che si sentono trascurati – Coraline di Neil Gaiman

La storia di Coraline può aiutare a superare le paure legate ai genitori dei bambini: se muoiono, se si lasciano, se mi rapiscono, non hanno tempo per me. Il libro è adatto ai bambini dai 7 anni in su e tratta dell’avventura che si trova a vivere Coraline che un giorno scopre una porta magica nel salotto della sua casa: è in un altro mondo, uguale al posto in cui vive, ma non ci sono i suoi genitori. L’Altra Madre è al loro posto e si nutre delle anime dei bambini per sopravvivere. Affronterà molte avventure e vicende legate al tema del mondo fuori casa e dei rischi legati ad esso. Niente paura però: il finale è comunque rassicurante! Anche in questo caso, la storia è divenuta un film uscito nel 2009 col nome di Coraline e la porta magica.

Per aumentare l’autostima – Cenerentola di Charles Perrault e fratelli Grimm, Il Brutto Anatroccolo di H. Christian Andersen

Queste due favole vengono in soccorso nel momento in cui il bambino si trova a dover affrontare grandi cambiamenti e quando si trova in un posto poco familiare (sentendosi estraneo, ad esempio nel nuovo asilo o dopo un trasloco), ma anche per aumentare la sua autostima. Inoltre, entrambi i protagonisti delle due favole sono senza madre, dato importante per spiegare ai più piccoli che in molte situazioni bisogna cavarsela da soli.

Con Cenerentola e con Il Brutto Anatroccolo, si comprende che le cose belle possono capitare anche se vivi in un luogo che non ci appartiene e anche se ci sentiamo scomodi, circondati da persone antipatiche. Nessuna presa in giro o disavventura possono impedirti di diventare un bellissimo cigno o la prescelta del principe: dunque, dei veri e propri inni all’autostima.

Se non sai bene come spiegare alcuni sentimenti o situazioni ai bambini, meglio dirlo con le parole tratte da storie fantastiche.

Leggere le favole ai bambini: ecco i giusti consigli

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