Vivere vicino al mare, in prossimità di un lago ed osservare lo scorrere delle gelide acque di un fiume procura dei grandi benefici sulla salute mentale: questo è quanto scaturito dal risultato di uno studio australiano. In effetti, a chi non è mai venuto un senso di benessere e pace guardando il dolce cullare delle acque di un mare?
Il team australiano di ricercatori della Nuova Zelanda e della Michigan State University ha, appunto, attuato uno studio nella città di Wellington, confrontando i benefici derivanti dagli spazi verdi e dagli spazi blu: a quanto pare, l’aumento delle visioni dello spazio blu è associato in modo significativo a livelli più bassi di disagio psicologico, dichiara Amber Pearson, coautrice dello studio.
Dunque, vivere vicino all’acqua riduce lo stress, la tensione e, di conseguenza, previene le malattie psicosomatiche. Ma anche la stabilità emotiva e la felicità gioverebbero: in cromoterapia, il colore blu regala gioia e serenità. E queste non sono solo ipotesi, bensì sono il frutto di un altro studio effettuato qualche anno fa dalla Peninsula College of Medicine and Dentistry di Exeter.
Non ci sono dubbi, dunque, che vivere in un ambiente naturale dia maggiori benefici, sia fisici che mentali. E, malgrado non sia ancora molto chiaro il fenomeno secondo il quale chi vive al mare è più sano, potrebbe essere un punto di partenza per aiutare le persone che hanno problemi di salute.
Chissà se potremmo iniziare dall’installare una bella piscina nel nostro giardino!
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