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Biciclette in città senza rinunciare ai mezzi pubblici: la rivoluzione della bici pieghevole

Bici Pieghevole

La bici pieghevole ha rinnovato il modo di spostarsi in città. Prima di essa la grande distinzione tra le biciclette vi era solo tra mountain bike (caratterizzata da un assetto sportivo con sellino quasi alla stessa altezza del manubrio e ruote tassellate per pavimentazioni accidentate), bicicletta da corsa (dal peso molto inferiore, grazie soprattutto agli avanzamenti tecnologici relativi alla scoperta e alla produzione di nuovi materiali resistenti ma leggeri) e, solo in un secondo momento, city bike o biciclette ibride (capaci di unire in un unico mezzo di spostamento i vantaggi dell’una e dell’altra tipologia di bici).

Con la bicicletta pieghevole, invece, si è aggiunta una nuova (ed entusiasmante) famiglia al grande gruppo delle bici cittadine. Certamente sarebbe impensabile utilizzare una bici pieghevole per la montagna o per percorsi accidentati. O meglio, sarebbe impensabile utilizzarla per lunghi tratti, in quanto gli ultimi modelli sul mercato riescono ad offrire una stabilità piuttosto invidiabile anche su pavimentazioni mediamente difficili (come, ad esempio, le strade in lastre di basalto tipiche dei centri storici).

Perché scegliere una bici pieghevole?

I vantaggi di una bicicletta pieghevole sono vari. In primis vi è la sua trasportabilità estrema. Una bicicletta pieghevole può essere spostata con facilità grazie al suo peso ridotto ma, soprattutto, al suo ingombro minimo che ne permette lo spostamento anche nei mezzi pubblici cittadini e (probabilmente ancora più importante) nei treni regionali e nazionali. Non è da tralasciare la facilità con cui può essere conservata al sicuro anche in casa o sul posto di lavoro. Grazie alle sue caratteristiche particolari, infatti, può essere chiusa in un batter d’occhio e trasportata in ascensore fino al proprio ufficio o alla propria abitazione. Riposta all’interno di un mobile o dietro una porta, la bicicletta pieghevole può essere tenuta al sicuro tra le proprie mura domestiche.

Come scegliere una bicicletta pieghevole

In fase d’acquisto è importante prendere in considerazione alcune caratteristiche che differenziano tra loro le bici pieghevoli. Il diametro delle ruote, ad esempio, influenza la quantità di pedalate che bisogna effettuare per coprire una determinata distanza. Hanno effetto anche sulla velocità di sterzata e sulla manovrabilità: ruote più grandi e larghe si traducono in un numero inferiore di pedalate (a parità di distanza) e un grip (aderenza) maggiore su qualsiasi tipo di pavimentazione.

Un altro fattore (forse il più importante) è la combinazione tra la facilità di chiusura ed il peso. Molte biciclette pieghevoli hanno un peso che va tra gli 8/9 kg ai 14/15 kg. Sicuramente maggiori ad una bicicletta da corsa professionale ma del tutto in linea (se non inferiore) al peso di una bicicletta “normale” da passeggio o di una city bike. Meglio quindi propendere verso una bicicletta facilmente richiudibile, soprattutto se si prevede di dover effettuare questa operazione molte volte durante il tragitto. Ultime due caratteristiche sulle quali puntare sono, ovviamente, l’estetica e le performance: una bicicletta pieghevole è un comodo mezzo di locomozione ma è anche un oggetto che può (e deve) essere bello. Ma ciò non basta da solo: la bici deve riuscire a svolgere il suo fine primario: spostare chi guida tra due punti nella maniera più facile, comoda e veloce. Se non è possibile provarla di persona, un buon modo per conoscerne le peculiarità è quello di chiedere ad un addetto alle vendite.

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