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Come scegliere un avvitatore

avvitatore

Quando si rompe qualcosa in casa è una piccola tragedia. Per un guasto alla lavatrice o ad altri elettrodomestici è sempre consigliabile chiamare un professionista, mentre per lavori meno impegnativi, in cui è necessario utilizzare pochi attrezzi del mestiere, sarebbe opportuno imparare a fare da soli (con l’assoluta certezza di non procurare danni peggiori). Un professionista va pagato, giustamente, ma si tratta di spese evitabili se si riuscisse a cavarsela da soli. È necessario dotarsi dei giusti attrezzi, fra tutti uno di essi fa risparmiare una certa quantità di tempo e fatica: l’ avvitatore.

Ben stipata, in ogni casa, dovrebbe esserci una cassetta degli attrezzi. Cacciaviti, chiavi inglesi, trapani, bulloni, seghetti, pinze, martelli, pistole a caldo, tutto può tornare utile anche solo una volta nella propria vita. L’avvitatore è senza dubbio l’attrezzo che può risolvere facilmente piccoli problemi quotidiani. Molti di essi, infatti, hanno molteplici funzioni, i più basilari, ad esempio, sono sia avvitatori sia trapani. Se c’è bisogno di perforare un muro o di avvitare per bene dei supporti di uno scaffale, questo attrezzo farà sempre al caso nostro.

Gli avviatori moderni, inoltre, hanno due funzioni fondamentali aggiuntive di grande rilevanza: da una parte è presente un riduttore di velocità integrato che ci consente di scegliere la velocità di avvitamento o di perforazione per non rischiare di fare danni alle pareti. Dall’altra, abbiamo l’invertitore di senso, in modo da far girare la punta sia in senso orario sia antiorario. L’avvitatore, in questo modo, servirà anche a svitare chiodi duri a staccarsi dal loro alloggiamento.

Avvitatore: le tipologie più comuni

Esistono due tipologie principali di avvitatori: quelli elettrici e quelli a batteria. I primi sono senza dubbio i più affidabili e i più potenti sia dal punto di vista della forza lavoro sia da quello della resistenza a danni fisici. Un avvitatore elettrico è in grado di perforare una superficie limitando gli sforzi di chi lo impugna grazie a una potenza di gran lunga superiore rispetto agli avvitatori a batteria.

Quest’ultimi, d’altronde, sono quelli più versatili e vengono utilizzati più comunemente da persone non professioniste nel campo delle riparazioni. Per il fai da te e il bricolage, un avvitatore a batteria è un’ottima soluzione. Questi attrezzi vengono alimentati da accumulatori in cadmio, in nichel o in litio.

A queste due categorie ne va aggiunta un’altra: gli avvitatori ad aria. Che cosa sono nello specifico? Per dirla in modo molto semplicistico, si tratta di dispositivi che vengono alimentati ad aria compressa. Sono attrezzi solitamente più compatti e con un modo di agire sulla superficie diverso dagli avvitatori elettrici e a batteria. Mentre questi ruotano continuamente, un avvitatore ad aria compressa lo fa a un ritmo predefinito. In pratica, la rotazione avviene a intervalli, attraverso dei colpi impressi alla superficie di lavoro. Questi colpi sono però più potenti e precisi. In questo caso abbiamo a che fare con un avvitatore a impulsi.

Esistono poi gli avvitatori ad aria lineari. Sono meno lunghi e meno ingombranti. Sono particolarmente affidabili quando lo spazio di manovra è angusto e serve quindi maggior precisione.

Come scegliere un avvitatore

Per fare un acquisto consapevole, vanno considerati alcuni parametri fondamentali. Gli avvitatori non sono tutti uguali, è necessario dare un’occhiata a molteplici fattori. I principali sono la presenza o meno di velocità variabili che ci permettono di decidere la velocità di rotazione e il peso che ha comunque la sua importanza nonostante non esistano avvitatori dal peso talmente proibitivo. Va detto, però, che la velocità di rotazione e il peso, insieme, sono due parametri che possono fare la differenza nella precisione del lavoro da effettuare, perché se il peso non riesce a sostenere la velocità di rotazione, il risultato finale potrebbe risentirne in termini di qualità.

Altri parametri da tenere in considerazione per acquistare un avvitatore sono il numero di giri al minuto che, solitamente, non dovrebbero attestarsi sotto i 1000, e il voltaggio. In quest’ultimo caso, la scelta deve essere presa in base alle proprie esigenze tecniche. Il voltaggio migliore, comunque, si può identificare in 12 volt o comunque superiore a 9. Infine, il parametro che non può passare sotto traccia è la potenza applicabile alla vite che viene definita coppia massima. Questa viene misurata in NM, cioè in Newton Metro, e va a influenzare la possibilità o meno che una vita o un bullone possano venire danneggiati.

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