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Oleandro: come coltivarlo in casa

L’oleandro è una pianta molto diffusa per ornare la propria casa grazie alle bellissime fioriture generose che regala dalla primavera fino all’inizio dell’autunno. Ecco dei semplici consigli su come coltivare in casa un oleandro.

Caratteristiche dell’oleandro

L’oleandro è un arbusto sempreverde dalla coltivazione semplice, anche se prevede delle accortezze particolari, ed è perfetto come riparo dal vento ma anche per ottenere un po’ di privacy intima sul proprio balcone di casa.

Si tratta di una pianta che produce dei piccoli fiori raggruppati in mazzetti, solitamente dalle tonalità rosate. Ovviamente, esistono anche degli ibridi che fioriscono con colorazioni bianche, rosso porpora o anche con differenti sfumature.
Le foglie sono ruvide e dure al tatto, dalla forma ovale e, quando termina il ciclo di fioritura, spuntano i frutti dell’oleandro: una sorta di rigide palline oblunghe al cui interno sono custoditi i semi.

La cosa più importante da sapere è che l’oleandro è velenoso, quindi bisogna sempre maneggiarlo con i guanti e prestare molta attenzione a bambini e animali domestici.

Cambiare il vaso: una prima attenzione importante

Al momento dell’acquisto, la pianta si trova alloggiata in un contenitore dalle dimensioni ridotte rispetto alla profondità e allo spessore che assumeranno le radici dell’oleandro: il consiglio è quindi quello di procurarsi da subito un vaso molto più capiente di quello iniziale (almeno mezzo metro di larghezza e mezzo metro di profondità) in modo da dare il giusto spazio di crescita alla pianta. Si otterrà così una pianta dalla chioma folta e splendida.

Il terreno per il nostro oleandro deve essere ottenuto con una divisione in parti uguali di comune terriccio e terriccio da coltivazione. Successivamente, è utile smuovere le radici per prepararle all’alloggio nel nuovo vaso: posizionarle ad almeno 30 cm di profondità.
Per concludere, bisogna annaffiare la pianta per compattare il substrato che abbiamo appena creato.

La coltivazione dell’oleandro in vaso: consigli pratici

L’oleandro è un arbusto che non necessita di tante cure e, grazie anche a questa peculiarità, è possibile coltivarlo in casa, magari tenendolo sul proprio balcone o terrazzo.
Arbusto tipico delle zone miti, l’oleandro è una pianta che ama il sole e resiste alle alte temperature, alla salsedine ed anche a moderati climi freddi.
Va dunque posizionato in una zona soleggiata, o quanto meno luminosa, e possibilmente a riparo dalle forti correnti.

L’oleandro va annaffiato spesso con generose quantità di acqua, facendo sempre attenzione a controllare eventuali ristagni nel sottovaso per evitare l’incombere in malattie fungine della pianta. Possiamo utilizzare dell’argilla espansa in fondo al vaso in modo da garantire all’oleandro un terriccio abbastanza drenato.
È possibile anche valutare l’aggiunta di concime organico durante la primavera e concime liquido durante l’estate in modo da ottenere delle ricche fioriture.

Ricorda di potarla periodicamente per eliminare eventuali zone danneggiate e secche, ma sempre utilizzando i guanti. Infatti, l’intera pianta di oleandro è velenosa, in special modo il lattice che fuoriesce dalle foglie e dai rami quando avviene il taglio.

Tutti pronti per dei splendidi fiori casalinghi?

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