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Come irrigare il giardino: guida agli impianti di irrigazione

Irrigare un Giardino

Con l’avvento dei primi caldi si fa largo la necessità di prestare molta più attenzione al verde di casa propria: irrigare il giardino diventa una prassi necessaria e costante, un appuntamento fisso della giornata, per mantenere il proprio prato sempre al top.

In questo articolo noi di Giordano Shop vi daremo tutte le dritte necessarie per la cura del vostro verde in questo particolare periodo dell’anno.

Quando e quanto irrigare il giardino

Per essere sicuri che il prato cresca in salute è necessario dargli la giusta quantità d’acqua. In molti si chiedono a che ora sia meglio irrigare il giardino, o quanta acqua serva, ma la verità è che ogni tipologia di giardino ha degli aspetti da considerare. Però proveremo a darvi le giuste dritte che valgono per tutti i tipi di giardino.

Il prato va innaffiato quando mostra “segni di sofferenza”, ovvero quando le piogge non riescono a soddisfare l’esigenza idrica del terreno e delle piante. Un chiaro segno di disidratazione può essere visibile ad occhio nudo, ovvero quando le foglie assumono un colore più scuro rispetto al solito.

Per quanto riguarda il miglior momento della giornata per irrigare il giardino, c’è poco da dire: sicuramente al mattino presto (possibilmente una o due ore dopo l’alba). Il motivo è semplice: la temperatura non è abbastanza alta da far evaporare l’acqua (come in altre fasce orarie), quindi quest’ultima ha la possibilità di penetrare il terreno ed essere assorbita anche dalle foglie. Irrigare il giardino di notte o di sera, è da evitare, perchè il manto erboso si mantiene umido per un periodo troppo prolungato di tempo e questo può causare malattie fungine.

Quantità d’acqua per irrigare il giardino

Una stima precisa non esiste, e la quantità varia da giardino in giardino, ma in linea di massima bisognerebbe utilizzare, per ogni metro quadrato di manto erboso, circa 30 litri d’acqua a settimana. Nonostante questa sia una stima molto attendibile, bisogna sempre prendere in considerazione il clima (umidità e pioggia), le specie di piante presenti nel giardino e la loro altezza e taglio.

Come farlo: i nostri consigli per irrigare il giardino

Il giardino andrebbe irrigato con grossi volumi d’acqua discontinui, cercando di appesantire, o far soffrire, un pò le piante tra un’irrigazione e l’altra. In questo caso se le piante hanno radici lunghe recuperano la molta acqua depositata sul fondo del terreno.

Attenzione però!

Prestate attenzione sempre al vostro tipo di terreno: un terreno sabbioso, ad esempio, non ha bisogno di molta acqua, ma di essere bagnato poco e spesso, quindi è bene considerare attentamente questo fattore.

Impianti di irrigazione: tipologie e descrizione

È storia nota che da quando l’uomo ha scoperto ed implementato l’irrigazione artificiale, la produzione agricola è raddoppiata rispetto a quando l’unica fonte di irrigazione era la pioggia.

Tra le diverse tecniche di irrigazione troviamo:

Irrigazione a scomparsa

Un impianto a scomparsa è composto da irrigatori che non risultano visibili nel giardino quindi irrigatori interrati, che si palesano soltanto nel momento del loro funzionamento, scomparendo nel terreno subito dopo. Una soluzione elegante per zone residenziali o luoghi pubblici.

irrigatori da giardino - giordano shop

Irrigazione a goccia

Anche conosciuta con il nome di irrigazione localizzata o microirrigazione, consiste nel somministrare acqua alle piante in maniera molto lenta, depositandola o sulla superficie del terreno, o direttamente nella zona della radice. Con questo tipo di tecnica l’obiettivo è quello di utilizzare meno acqua possibile, ottimizzandone l’utilizzo.

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Irrigazione per aspersione

Con questo sistema l’acqua d’irrigazione cade sul terreno sotto forma di piccole goccioline: in pratica viene simulata una piccola pioggia. Il sistema è adattabile a tutti i tipi di terreni e non richiede particolari tipi di procedure di preparazione. Le uniche due pecche possono essere l’elevato costo iniziale (se il terreno è abbastanza esteso naturalmente) e la presenza frequente in zona, o meno, del vento, che può deviare i flussi d’acqua.
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Impianto di irrigazione fai da te: i consigli di Giordano Shop

Dopo aver scelto il tipo di tecnica per irrigare il giardino potrete costruirvi un impianto fai da te, tenendo conto di alcune semplici nozioni generali (che diventano specifiche in base al tipo di impianto che vorrete costruire).

Accertatevi della disponibilità dell’acqua: sembra una banalità, ma non si può irrigare un giardino senza acqua, quindi accertatevi di avere un’ottima fonte a disposizione.

Pressione dell’acqua: una volta trovata la fonte, misurate la pressione riempiendo un recipiente con una grandezza conosciuta, cronometrando in quanto tempo quest’ultimo si riempe (esempio se un recipiente da 10 litri si riempie in 20”, la portata d’acqua è di 30 litri al minuto).

Portata dell’acqua: misurate la portata riempendo un recipiente con una grandezza conosciuta, cronometrando in quanto tempo si riempe (esempio se un recipiente da 10 litri si riempie in 20”, la portata d’acqua è di 30 litri al minuto).

Fate uno schema delle aree da irrigare: è sempre bene avere il quadro della situazione ben chiaro prima di fare un investimento. Magari si è convinti di aver bisogno di una certa potenza, quando poi le esigenze sono ben diverse, quindi prestate attenzione!

Progettate l’impianto: come qualsiasi altra cosa da realizzare, il progetto è fondamentale, anche solo per capire di cosa si ha bisogno e a quale spesa si va incontro. Se non vi sentitie convinti di tutto ciò, non dimenticate che potete sempre avvalervi della consulenza di un esperto.